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Sport

Per le strade, nei parchi, sul mare in ogni luogo la città esprime competizione. Sembra quasi che il livornese sia nato per sfidare gli altri e se stesso ecco come si spiega che una città di medie dimensioni sia diventata nel tempo la città dello sport per antonomasia capace di conquistare il titolo della più medagliata in Italia e tra le prime al mondo.
La dimensione di Livorno città dello sport è consolidata, contemporaneamente però gli investimenti sono stati minimi rispetto all’enorme patrimonio presente. Dobbiamo cambiare marcia per far si che anche l’attività sportiva diventi strumento per la crescita economica e turistica e un riferimento imprescindibile nel progetto di recupero e riqualificazione di spazi nei quartieri, nei quali palestre e centri sportivi dovranno entrare nella rete di “presidio” del territorio e nel progetto di città aperta, accesa e viva.
La Cittadella dello sport è indubbiamente un progetto qualificante perché consente di impostare azioni di marketing ed eventi che in poche altre città italiane potrebbero essere proposte. È ovvio che la formula non deve essere solo un operazione di facciata ma deve prevedere interventi di ripristino e abbellimento di tutti gli impianti
Le Gare Remiere sono l’elemento storico, sportivo e folkloristico fondamentale. La nostra sfida è quella di riavvicinare le cantine ai rioni, di riaccendere la passione di chi si sente legato a quel gozzo. Il mondo della scuola che deve diventare il serbatoio per attrarre praticanti che vadano a dare nuova linfa al gruppo dei vogatori. Serve poi un lavoro specifico di promozione a livello regionale e nazionale.
Lo Stadio Comunale A. Picchi ha bisogno di un serio restyling che permetta ai livornesi di vivere il calcio nella maniera giusta. L’amministrazione deve strutturare rapporti concreti con il credito sportivo e con i privati per cambiar faccia all’impianto.
La nostra volontà è poi quella di riportare l’ippica al Caprilli. Riattivare l’ippodromo attraverso un progetto più complessivo dove le giornate di corse si intrecciano con intrattenimento e promozione turistica con la struttura utilizzata come un parco aperto alle famiglie, servizi di ristorazione, negozi, parcheggi ed eventi musicali, sociali, esibizioni e conferenze.
Livorno dovrà inoltre ridare forza alla sua tradizione marinara con tante attenzione a tante discipline e con un trofeo velico che torni a coinvolgere cittadini e turisti così come sapeva fare il TAN.

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