Skip links

Democrazia, partecipazione, diritti

Noi vogliamo riaffermare il principio per cui le buone decisioni sono, innanzitutto, le decisioni democratiche.
Occorre conciliare la necessità di rendere più efficiente e veloce il processo deliberativo con il rispetto dei ruoli e delle procedure previste dal Testo Unico degli Enti Locali, che attribuisce al Consiglio Comunale specifiche funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.
In questo senso riteniamo fondamentale modificare gli strumenti comunali per rendere più pieno e tempestivo il diritto di accesso dei Consiglieri comunali agli atti che costituiscono la base empirica e documentale delle deliberazioni.
Vogliamo inoltre sperimentare nuove forme strutturali di partecipazione (Consigli di Quartiere e Consiglio degli Studenti) che permettano l’avvicinamento alle persone dei luoghi e dei processi decisionali nonché la gestione partecipata di una quota sempre maggiore del Bilancio Comunale.
Vogliamo riaffermare la laicità come cultura che mette al centro la persona e la sua libertà di scegliere la vita che ritiene migliore, nel rispetto degli altri e senza subire restrizioni parte di poteri politici, religiosi o culturali.
Vogliamo aprire, all’interno del Comune di Livorno La Casa dei Diritti, vera e propria incubatrice di una nuova consapevolezza collettiva in tema di diritti e di un nuovo senso di responsabilità, esteso a tutta la comunità locale, in merito alla loro tutela.
La Casa de Diritti sarà il quartiere generale delle politiche di inclusione e coesione sociale dell’Amministrazione Comunale, nella promozione delle pari opportunità per tutte le persone indipendentemente dalla provenienza geografica, la fede religiosa, il sesso, l’orientamento sessuale, la condizione sociale, lo stato di salute. Offrirà servizi, punti di ascolto qualificati, sportelli per informazioni e consulenze legali e specialistiche, programmi ed eventi di sensibilizzazione e informazione.
È inoltre nostra intenzione fare tutto quanto in nostro potere per garantire su vasta scala i diritti di cittadinanza perché non vogliamo che a Livorno nessuno viva da invisibile o da cittadino di serie B.
Intendiamo consentire l’iscrizione anagrafica delle persone richiedenti asilo, dei figli delle coppie omosessuali, delle persone senza dimora e quindi prive di un indirizzo di residenza.
Intendiamo infine istituire un registro anagrafico dei bambini nati in Italia da genitori stranieri, ai quali ancora il nostro ordinamento nega il riconoscimento della cittadinanza.

Scarica tutto il programma per approfondire.